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Guerra Bianca sull'Adamello - Posizioni iniziali e parziale ritirata italiana (Maggio) |
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Sostanzialmente i due eserciti si fronteggiarono esattamente al Passo del Tonale, passo che ancor oggi divide la Lombardia dal Trentino; e occuparono una serie di alture e vette circostanti. Da parte italiana, da nord a sud, le posizioni occupate furono le seguenti: Punta di Montozzo, Punta d'Albiolo, Passo dei Contrabbandieri, Monte Tonale Occidentale, una serie di posizioni lungo il Passo del Tonale, Passo del Paradiso, Punta del Castellaccio, Passo di Casamadre, Passo di Lago Scuro, Cima Payer,
Punta Pisgana, Corno di Bedole, Monte Mandrone, Monte Venezia e l'omonimo passo, Punta del Venerocolo, Cima Garibaldi e Passo Brizio.
Da parte austriaca, da nord a sud, le posizioni occupate furono le seguenti: Monte Redival e la cresta verso la Punta d'Albiolo, Monte Tonale Orientale e la cresta verso la Punta d'Albiolo, una serie di posizioni lungo il Passo del Tonale, Passo del Maroccaro, i Monticelli, Cima Presena, Cima del Zigolon, testata della Val di Genova, le tre Lobbie ed i relativi passi, Cresta della Croce, Dosson di Genova, Monte Fumo.
Non bisogna però immaginarsi un fronte continuo ed occupato da migliaia di uomini, ma bensì postazioni distanziate fra loro e posizionate nei punti più strategici del fronte, presidiate da poche decine di soldati.
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Queste le posizioni dei due schieramenti all'inizio del conflito, con il confine che passava esattamente per il Passo Paradiso, presidiato da entrambi. Le posizioni austriache poggiavano principalmente su Punta d'Albiolo e sulla cresta dei Monticelli, su quest'ultima era presente un contingente forte di 75 Standschutzen. Il presidio era in collegamento con il reparto austriaco che occupava il Rifugio Mandrone, tramite reparti di sciatori.
Il 21 Maggio il Comando austriaco fece arrivare sul fronte del Tonale il XI battaglione del 2 reggimento Landesschutzen ed il 23 Maggio, 94 di questi uomini, rinforzarono le posizioni dei Monticelli. Un reparto italiano composto da 23 alpini occupava delle posizione distanti solo 100 metri dalla linea austriaca.
Il Comando italiano, dislocato a Ponte di Legno, fece abbandonare queste ultime posizioni, ritenute indifendibili; tali posizioni vennero immediatamente occupate dalla truppe austriache che ben capirono l'importanza delle stesse per il controllo del Passo del Tonale. Ci vorranno mesi e mesi di guerra per riuscire nel 1918 a riconquistarle, proprio verso il termine del conflitto.
Sempre a seguito di questa azione, le forze austriache occuparono una serie di postazioni dal Passo Paradiso alla Punta di Castellaccio.
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