|
|
|
|
|
| Il Fascismo - Benito Mussolini |
|
|
|
|
|
|
Occorre tuttavia ricordare che, ciò malgrado, Mussolini possedette una considerevole intelligenza, e fu miglior politico di qualsiasi altro italiano della sua generazione. E' vero che diceva più sciocchezze di quanto facessero in media gli uomini politici del suo tempo; ma in genere lo faceva deliberatamente e dopo un'attenta valutazione del suo uditorio, e, se lo voleva o gli era necessario, era perfettamente capace di parlare in modo sensato. (da 'Le guerre del Duce', pag.IX)
|
|
|
[...] e in un vigoroso discorso antinazista Churchill aveva definito Mussolini 'il maggior legislatore tra tutti gli uomini viventi'. (da 'Le guerre del Duce', pag.105)
|
|
|
E' risaputo che la vita politica, specialmente ai livelli più alti, è estremamente assorbente e pretende dedizione e sacrificio. Pochi uomini di Stato si sono, per altro, dedicati alla loro attività con l'intensità, l'esclusivismo di Mussolini, specialmente negli anni che qui ci interessano. (da 'Mussolini il duce', volume 1, pag.19)
|
|
|
Pur con tutte le sue ombre, il carattere di Mussolini poggiava pur sempre su un fondo solidamente contadino, meschino se si vuole ma alieno dal freddo fanatismo e dalla feroce determinazione di un Hitler, di uno Stalin o, per altri versi, di un Churchill. Quanto all'impreparazione, tutto il discorso tante volte fatto su di essa dalla letteratura antifascista va a nostro avviso ridimensionato: in quasi dieci anni di potere una certa preparazione Mussolini se la era ormai fatta e, in ogni caso,
pur non sottovalutando il personalismo mussoliniano, in uno stato di tipo moderno, assai più che le competenze specifiche, a livello decisionale conta la capacità politica, e questa Mussolini certo non l'aveva perduta. Quanto poi alla cultura, un altro cavallo da battaglia della pubblicistica e dell'aneddotica antimussoliniana, se è pacifico che Mussolini non era un uomo di studi sistematici e organici, criticamente smaliziato, ma un autodidatta e, per di più, legato a certi moduli culturali spesso ormai superati,
era pur sempre un uomo di vaste (anche se disordinate) letture e di una notevole curiosità intellettuale e che verso la cultura aveva una sorta di complesso di inferiorità. Anche qui, dunque, come 'intellettuale' si collocava a varie spanne al di sopra non solo di un Hitler o di uno Stalin, ma anche di vari 'politici' democratici praticoni del suo tempo'. (da 'Mussolini il duce', volume 1, pag.24)
|
|
|
Personalmente Mussolini non trasse dal potere alcun illecito profitto, né si può dire che, nel complesso, i suoi familiari e parenti si distaccarono notevolmente da questa norma di vita. Su questo terreno i Mussolini non diedero certo adito a scandali e a pettegolezzi quali, invece, suscitarono numerosi gerarchi fascisti. La famiglia Mussolini condusse sempre una vita relativamente modesta, commisurata agli emolumenti del 'duce', ai proventi esteri dei suoi scritti [...] e agli utili derivanti dal complesso editoriale del 'Popolo d'Italia'. (da 'Mussolini il duce', volume 1, pag.25)
|
|
|
Il Duce aveva ancora 'sempre ragione'... e a volte l'aveva anche! L'anno prima, con un successo di tutto rispetto, oggi non sufficientemente onorato, era riuscito ad evitare la guerra e ad assicurare al mondo un altro anno dì pace con l'accordo a quattro di Monaco di Baviera. (da 'In nome della resa', pag.25)
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|