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| I crimini dei vincitori |
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Da 'Verso la guerra': Il ministero della Marina giapponese indirizzò una protesta all'ambasciatore Grew a Tokyo: 'Nella notte del 31 luglio 1941, le unità della flotta giapponese ancorate nella baia di Sukumo (nello stretto di Bungo, fuori dall'isola di Shikoku) hanno captato il suono di eliche che si avvicinavano da est. I cacciatorpediniere della Marina giapponese hanno avvistato due incrociatori che sono scomparsi in direzione sud dietro la cortina di fumo dopo che gli era stato intimato il chi va là'. La protesta terminava: 'Gli ufficiali della Marina ritengono che le imbarcazioni fossero incrociatori degli Stati Uniti'. […] L'8 ottobre 1940, il giorno dopo che McCollum scrisse il suo bollettino, vennero prese due importanti decisioni riguardo al Giappone e all'Estremo Oriente. Prima di tutto il
ministero degli Esteri disse agli americani di lasciare al più presto possibile i paesi dell'Estremo Oriente'. Poi il presidente Roosevelt portò a termine l'azione F - tenere la flotta degli Stati Uniti nelle acque delle Hawaii - durante un pranzo nell'ufficio ovale con il comandante della flotta, l'ammiraglio James O. Richardson, e l'ex capo delle operazioni navali ammiraglio William D. Leahy, confidente preferito del presidente'. […] Richardson non approvò il piano di Roosevelt dì mettere la flotta in una zona non sicura. Fu fortemente in disaccordo con due dei punti che F.D.R. discusse a pranzo: 1. La decisione di sacrificare una nave della Marina in modo da provocare quello che definiva un 'errore' giapponese; 2. Richardson afferma che il presidente disse che 'prima o poi i giapponesi
avrebbero commesso un atto diretto contro gli Stati Uniti e il paese sarebbe stato desideroso di entrare in guerra'. (da 'Il giorno dell'inganno', pag.27)
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Da 'Durante la guerra': Hitler prevedeva che la guerra con l'Unione Sovietica sarebbe stata spietata. Conosceva i metodi dei bolscevichi. La brutalità dimostrata dai bolscevichi durante la guerra civile spagnola, nella parte di Polonia toccata a Stalin e, più recentemente, negli sfortunati stati baltici indicava che questa era una loro caratteristica costante. Negli stati baltici Stalin aveva nominato dei commissari (in genere ebrei) che in poche settimane avevano fatto deportare ed eliminare l'intera intellighenzia; e quei commissari erano stati poi sostituiti da sovietici che avevano liquidato i loro predecessori. […] E in fondo i capi bolscevichi, col loro rifiuto di firmare la convenzione di
Ginevra del 1929 sul trattamento dei prigionieri di guerra, gli avevano spianato la strada: potevano fare ciò che volevano dei tedeschi caduti nelle loro mani, ma non potevano neppure aspettarsi clemenza da Hitler. (da 'La guerra di Hitler', pag.438)
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Da 'I bombardamenti in Italia': A mezzogiorno oltre cento quadrimotori americani bombardano Frascati per colpire il Quartier generale di Kesselring, seminando distruzione e provocando migliaia di morti e feriti nella popolazione senza peraltro centrare l'obiettivo. (da 'I disperati', pag.295)
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Da 'I bombardamenti in Germania': Ecco come furono informati gli equipaggi del 1 Gruppo: 'Il vostro bersaglio di questa notte sarà Chemnitz. Attaccheremo i profughi che si sono rifugiati là, specialmente dopo l'attacco su Dresda di ieri notte'. Gli equipaggi del 3 Gruppo furono così istruiti: 'Chemnitz è una città a circa 50 km. a ovest di Dresda, ed è un bersaglio molto più piccolo. La ragione per cui andate là stasera è di finire di far fuori quei profughi che possono essere scappati da Dresda. Porterete gli stessi carichi di bombe, e se l'attacco di stanotte avrà lo stesso successo del precedente, non dovrete più recarvi a visitare il fronte russo'. Questa formulazione
è ricavata dal diario tenuto da uno dei puntatori che era stato presente a una delle sedute in cui avevano impartito le istruzioni al 3 Gruppo. (da 'Apocalisse a Dresda', pag.220)
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Da 'I bombardamenti in Giappone': Il prossimo obiettivo sarebbe stato Tokio, sede del Mikado, del governo e della 1a armata giapponese. La capitale nipponica era del resto già semidistrutta a causa del bombardamento convenzionale del 9-10 marzo 1945, che aveva trasformato la città in un lago di fiamme, provocando la morte di 83.793 persone. (da 'In nome della resa', pag.564)
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Da 'I sovietici in Germania': La soluzione che i coniugi Kremse credettero essere quella giusta, rifugiarsi nella campagna di Possen, dove il loro giovane nipote imparava a fare il contadino, fu una soluzione sbagliata. Per loro il destino si presentò nelle vesti di uno strano soldato sovietico che incontrarono il giorno in cui stavano attraversando la strada per recarsi nella fattoria di fronte alla loro. Lo straniero si parò loro davanti e allungò le mani per portarsi via la donna. Questa si difese e quello, imprecando in una lingua incomprensibile, le sparò col mitra nell'addome, eppoi rimase a guardare la scena: il nipote, che sorreggeva la zia, e il marito, corso a prendere una carriola, che con questa
cercava di portare la ferita grave nella casa del vicino. Non sembrò esserne soddisfatto, poiché li seguì e, imbracciato di nuovo il mitra, sparò una seconda volta addosso alla donna e siccome non moriva, le andò vicino e la colpì col calcio dell'arma sulla testa. Così, avanzando fra grida e lamenti, i malcapitati arrivarono nella corte della fattoria dove erano diretti, ma qui li raggiunse ancora il soldato. Fra il terrore dei presenti si fece avanti e scaricò quattro volte l'arma sulla donna e poi, visto che la ferita continuava a gridare, afferrò l'arma per la canna e gliel'abbatté con forza sulla testa. La Kremse morì e il soldato parve finalmente soddisfatto. Vedovo
il povero Kremse, di qualche anno più vecchio della moglie cinquantenne, non lo rimase per molto tempo. Quando apprese che i sovietici avevano deciso di deportarlo, tappò la stufa a carbone e si uccise assieme alla madre e al fratello minore del nipote contadino. (da 'E malediranno l'ora in cui partorirono', pag.127)
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Da 'I sovietici in Polonia': Nella primavera del 1940 a Katyn e altrove, come è risaputo e come è stato ammesso dal governo sovietico, la polizia segreta comunista Nkvd aveva liquidato 15 mila ufficiali e intellettuali polacchi catturati nel settembre 1939 durante l'invasione sovietica della Polonia e poi trasferiti nei campi di concentramento di Kozielsk, Starobielsk e Ostashkov. Tutti quegli uomini, prima di essere assassinati con un proiettile alla nuca e con le mani legate con filo spinato, avevano dovuto scavare la loro fossa. (da 'Norimberga ultima battaglia', pag.68)
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Da 'Gli Alleati in Europa': Vero, la furia delle truppe americane aveva dato luogo a un certo numero di crimini in Sicilia e nella penisola italiana, e persino il tenente generale George S. Patton, uno dei migliori comandanti della seconda guerra mondiale, aveva disposto e poi celato la fucilazione di prigionieri tedeschi. (da 'Norimberga ultima battaglia', pag.66)
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