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| L'Italia in guerra - Durante il conflitto |
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Per un attimo sembrò che non lo fosse più neppure nell'Italia settentrionale. Alle 10 del 5 marzo avvenne uno sciopero bianco alla FIAT Mirafiori di Torino: per la prima volta dopo sedici anni si era verificato uno sciopero che in pochi giorni si estese al Piemonte, alla Lombardia ed un poco all'Emilia. […] il sistema si decise d'un tratto per la maniera morbida ed il 31 marzo promise, in occasione del Natale di Roma (21 aprile), un'indennità di dieci lire al giorno ad operai ed impiegati: gli scioperanti tornarono a lavorare. […] II regime fascista, ormai con l'acqua alla gola, fu perciò relativamente morbido con gli operai. Si tenga infatti presente che il 7 maggio 1943 fu approvata a
Washington una legge che prevedeva l'occupazione militare delle industrie in caso di sciopero e già il 24 giugno essa fu messa in pratica con l'occupazione delle officine FORD a Detroit. In confronto a Roosevelt, Mussolini si rivelò dunque, in quell'occasione, più... democratico. (da 'In nome della resa', pag.288)
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Il colonnello Primaverile comandava a Scicli il 123° reggimento. A sera inoltrata ricevette una telefonata: uno sconosciuto, chiamandolo 'colonnello Primaverillo', gli intimò di arrendersi visto che il reggimento era accerchiato. Superato lo stupore - gli inglesi e soprattutto gli americani conoscevano nome, cognome e grado di tutti gli ufficiali italiani da maggiore in su - il colonnello organizzò la resistenza. I suoi fanti contrattaccarono, circa trenta paracadutisti furono catturati. Vennero consegnati ai carabinieri e da questi liberati al mattino, allorché fu chiaro che l'invasione procedeva inarrestabile. (da 'Arrivano i nostri - 10 luglio 1943: gli Alleati sbarcano in Sicilia', pag.189)
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