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La sezione contiene tutte le fotografie scattate in giro per l'Italia, e non solo, durante i miei numerosi viaggi alla ricerca delle testimonianze della nostra storia recente.
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La foiba di Basovizza è una delle due presenti in Italia, insieme a quella di Monrupino, entrambe in provincia di Trieste; le numerosi restanti sono oggi in territorio sloveno e croato. Diverse chiare indicazioni permettono di raggiungerla in breve tempo. Un enorme masso ricopre il baratro, nel quale, oltre ai resti dei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale e a tonnellate di detriti, furono gettati, vivi e morti, in momenti diversi centinaia d'italiani colpevoli solo di essere tali. Intorno al monumento nazionale sono presenti diverse lapidi che ricordano le vittime dei comunisti slavi e non solo... continua
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La Casa dei Ricordi - Villa Carpena è in realtà la casa ove vissero Benito Mussolini, la moglie Rachele ed i figli durante il Ventennio, quando non si trovavano a Roma; è oggi un bellissimo museo privato visitabile, ove sono presenti numerosi oggetti personali di Mussolini e della famiglia. Le stanze conservano immutate l'aspetto di un tempo e visitandole si ha la sensazione immediata di fare un salto nel passato. La costruzione si trova in Via Crocetta 24 a Carpena in provincia di Forlì; è circondata dal giardino, tutt'oggi contenente oggetti e opere del Ventennio donate a Mussolini... continua
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Il cimitero militare di Altare si trova in provincia di Savona lungo la statale che collega la città al Colle di Cadibona; sono qui sepolti alcuni dei caduti della Divisione San Marco della Repubblica Sociale Italiana, insieme a diversi partigiani della zona, come volle all'epoca il Generale Farina, comandante della divisione. E' conosciuto anche come il cimitero delle Croci Bianche, proprio per la caratteristica delle sepolture. Per poterlo visitare, se chiuso, bisogna chiedere la chiave del cancello d'ingresso direttamente alla locale stazione dei Carabinieri, dislocata nel centro del paese... continua
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Le scritte murali del Ventennio sono ancora presenti in Italia in diverse località della Penisola, spesso su case e muri mai restaurate e che quindi conservano ancora il fascino di un tempo e rimangono a testimonianza di un'epoca ormai tramontata. Quelle qui indicate le ho trovate anni fa, per puro caso, risalendo la statale che da Borgosesia porta ad Alagna Valsesia, lungo l'omonima vallata in Piemonte. Sono tutte originali, come confermatomi da alcuni anziani paesani, e ancora in buono stato, ma per poterle individuare bisogna sempre prestare attenzione a quanto ci circonda... continua
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Il cimitero militare tedesco del Passo della Futa si trova fra Bologna e Firenze, nelle immediate vicinanze dell'autostrada che collega le due città; quando lo si raggiunge si rimane particolarmente colpiti dal paesaggio che ci circonda, soprattutto immaginando che quelle montagne furono teatro di sanguinose battaglie e lì morirono migliaia di uomini. Se poi vi dovesse capitare di visitarlo in una giornata suggestiva dal punto di vista metereologico, come è capitato a me quest'anno, l'effetto sarà sicuramente spettacolare e coinvolgente. Questo cimitero è uno dei più grandi presenti in Italia ed è quello con il maggior numero di caduti tedeschi... continua
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Il paese di Dongo si trova sulla sponda occidentale del lago di Como; qui il 28 Aprile 1945 furono fucilati diversi gerarchi della Repubblica Sociale Italiana, allineati lungo la ringhiera metallica che costeggia ancor oggi il lago. Senza alcun processo furono fucilati quindi Alessandro Pavolini (ministro del Partito Fascista Repubblicano), Francesco Barracu (colonnello e sottosegretario alla presidenza del consiglio), Fernando Mezzasoma (ministro della Cultura Popolare), Augusto Liveran (ministro delle Comunicazioni), Ruggero Romani (ministro dei Lavori Pubblici), Paolo Zerbino (ministro dell'Interno), Luigi Gatti (ex prefetto di Milano e segretario di Mussolini)... continua
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Il campo X della R.S.I. a Milano si trova all'interno del Cimitero Maggiore; sono qui sepolti 1.432 caduti militari e civili, uomini e donne, noti ed ignoti, passati per le armi, in particolare, durante le fasi finali del conflitto. Il Campo X è posizionato vicino all'ingresso, sul lato destro del lungo viale che attraversa e divide il cimitero, ed è immediatamente riconoscibile per il susseguirsi ordinato di piccole croci bianche tutte uguali. Hanno trovato qui degna sepoltura vari personaggi di spicco della Repubblica Sociale Italiana, quali Pavolini, Borsani, Barracu, Valenti, Ferida, Visconti, ecc... continua
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Via Rasella a Roma... ancor oggi non tutti sanno che in questa piccola via nel centro della capitale si verificò l'episodio che successivamente portò all'eccidio delle Fosse Ardeatine. Non tutti vogliono ricordare che la brutale ritorsione tedesca avvenne in risposta all'attentato partigiano contro una colonna di Polizia Territoriale e non di militi delle SS o Waffen SS. Attentano nel quale perirono anche alcuni innocenti passanti. Sono stato in visita a Roma ed ho voluto vedere la famosa via, e ancor oggi sono visibili i segni dei colpi sparati verso le abitazioni dai tedeschi in risposta all'attentato... continua
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Il monumento ai Piccoli Martiri sorge a Milano in una piccola piazza nello storico quartiere di Gorla, sconosciuto ai più: è il monumento che ricorda i 190 bambini piccoli e piccolissimi della scuola elementare bombardata terroristicamente dai 'liberatori' americani. E non solo, perchè nello stesso bombardamento perirono altre numerose persone del quartiere. Un luogo di meditazione e di riflessione, un luogo ove qualcuno ancora oggi va a ricordare queste vittime poco importanti della Seconda Guerra Mondiale... continua
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Il sacrario militare italiano di El Alamein sorge al chilometro numero 120 della litoranea Alessandria d'Egitto-Marsa Matruh su un'ampia zona di terreno collinoso. Il toponimo arabo 'Tel El Alamein' significa 'la collina delle vette gemelle'. Tutto intorno si estende la vasta pianura desertica sulla quale si svolsero le grandi battaglie di El Alamein. L'opera muraria, ideata sul progetto di Paolo Caccia Dominioni, già Ufficiale del Genio alpino ed in Africa Settentrionale Comandante del XXXI battaglione guastatori del Genio, si compone di tre distinti blocchi di costruzioni... continua
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Il sacrario militare del Passo del Tonale, opera dell’architetto Pietro del Fabbro, è circondato dalle montagne teatro delle battaglie del fronte dell'Adamello. La struttura presenta una pianta elaborata e consta di una cripta quadrata lungo le cui pareti sono sistemati i loculi nei quali sono custodite le salme di 847 caduti italiani, di cui 50 ignoti, provenienti dai cimiteri dismessi di Case di Viso, Ponte di Legno, Pezzo, Stradolina, Temù, Val d’Avio. Al centro, dietro l’altare, è posta... continua
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Il sacrario militare di Milano o Tempio della Vittoria venne progettato negli anni Trenta del Novecento da Giovanni Muzio. Attorno alla parte centrale si articola la cripta che ospita, lungo le pareti, tavole bronzee riportanti i nomi dei caduti della città. Vi sono tumulati i resti dei caduti per i quali è stato espresso nulla osta del Ministero della Difesa - Commissione Onoranze Caduti in Guerra. Si tratta di un campionario della scultura ufficiale degli anni '30; l'opera più nota, nella nicchia di fronte all'ingresso, è di Adolfo Wildt... continua
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Dopo l'acquisizione da parte della Federazione Provinciale Fascista di Forlì, La Rocca delle Camminate, nel 1923 fu interamente ricostruita su progetto degli architetti Corsini e Baccarini. Nel 1927 venne donata, dai romagnoli, a Benito Mussolini, che la utilizzò come residenza estiva, ospitando fra l'altro i membri della famiglia regnante e numerosi capi di Stato. Oggi purtroppo è solamente possibile visitarne il parco... continua
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Il cimitero militare del Commonwealth del Santerno ospita 287 caduti del Commonwealth della Seconda Guerra Mondiale; fu fondato dalla 78a Divisione Britannica durante i combattimenti sugli Appennini che si svolsero verso la fine del 1944. Il cimitero si trova a circa 32 chilometri a sud di Imola, un pò più a sud della strada principale che collega Imola a Firenzuola. Per raggiungerlo prendere l'autostrada A1, uscendo a Roncobilaccio e procedendo in direzione Futa-Firenzuola... continua
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Il sacrario militare dei Paracadutisti di Tradate si trova all'interno del cimitero civile dello stesso paese, nelle vicinanze di Saronno; sono qui presenti 87 paracadutisti caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, sia della Repubblica Sociale Italiana, sia dell'Esercito del Sud, accumunati nell'idea di aver combattuto e sacrificato la propria giovane vita per il bene della Patria... continua
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Il sacrario militare tedesco di El Alamein si trova a pochi chilometri da quello italiano sempre sulla strada litoranea che collega Alessandria d'Egitto al confine con la Libia. La costruzione, a forma di fortezza medioevale, raccoglie le spoglie di circa 4200 soldati tedeschi caduti durante la lunga campagna in Nord Africa, guidata dal Feldmaresciallo Rommel. La costruzione è a forma ottagonale e al suo interno differenti sarcofaghi in pietra... continua
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Il museo militare di El Alamein è situato nell'omonimo paese e raccoglie numerose testimonianze recuperate sul campo di battaglia. Gestito direttamente dall'esercito egiziano, è diviso in una sezione interna contenente gli oggetti e le divise utilizzate dalle truppe dell'Asse e del Commonwealth, suddivisi in varie sale tematiche, e da una sezione esterna con una serie davvero interessante di mezzi recuperati sul campo di battaglia... continua
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Il massiccio montuoso de Il Col di Lana e del Monte Sief si erge nell'estremo nord della provincia di Belluno e prima della Grande Guerra faceva parte del Land Tirol ed apparteneva quindi alla monarchia austro-ungarica. Fu teatro di asprissimi combattimenti che portarono alla conquista della vetta da parte italiana, grazie all'esplosione di una mina collocata dai genieri italiani il 17 aprile 1916. La mina costituita da circa 5 tonnellate di dinamite provocò il crollo di una parte della montagna e causò la morte di oltre 150 austriaci... continua
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