ControStoria.it  

La foiba di Basovizza

Segnala su: Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Del.icio.us Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a FaceBook Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Furl Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Google Bookmarks Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Live-MSN Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Technorati Aggiungi le immagini de La foiba di Basovizza di ControStoria.it a Yahoo My Web
La foiba di Basovizza è una delle due presenti in Italia, insieme a quella di Monrupino, entrambe in provincia di Trieste; le numerosi restanti sono oggi in territorio sloveno e croato. Diverse chiare indicazioni permettono di raggiungerla in breve tempo. Un enorme masso ricopre il baratro, nel quale, oltre ai resti dei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale e a tonnellate di detriti, furono gettati, vivi e morti, in momenti diversi centinaia d'italiani colpevoli solo di essere tali. Intorno al monumento nazionale sono presenti diverse lapidi che ricordano le vittime dei comunisti slavi e non solo.
Il cippo eretto a fianco della foiba indica la sua profondità ed il suo contenuto: in mezzo a vari detriti delle due guerre si trovano 500 metri cubi di salme infoibate. Fotografia 1 L'enorme lapide che chiude l'imboccatura della foiba; l'unico Presidente della Repubblica che ha reso omaggio alle vittime è stato Francesco Cossiga. Fotografia 2
Il cippo che ricorda tutti i soldati del Regio Esercito e non solo qui assassinati dagli slavi comunisti. Fotografia 3 Un altro cippo presente è quello della Guardia di Finanza che ricorda i suoi 97 finanzieri trucidati. Fotografia 4