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Come perdemmo la guerra: Enigma, una catastrofe elettronica

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INTRODUZIONE.

La storia della Seconda Guerra Mondiale si snoda lungo sette anni e le operazioni belliche, che hanno avuto come teatro quasi tutta la superficie del pianeta, sono state influenzate da una lunga serie d'avvenimenti e fattori imprevisti. Nessuno di essi però ha mai raggiunto per importanza la vicenda di Enigma. Essa è stata, come vedremo, il fattore fondamentale per assicurare agli Alleati quella vittoria che non era affatto scontata all'inizio della guerra e che, leggendo quanto segue, si vede essere stata ottenuta dagli inglesi dopo essere stati ad un passo dalla sconfitta.

La vicenda che racconteremo è tanto più interessante per il lettore in quanto essa è stata coperta dal massimo segreto fino all'inizio degli anni Settanta, ed anche in epoca successiva se n'è parlato in modo del tutto inadeguato alla sua importanza. Questi accadimenti sono di grande rilievo soprattutto per noi italiani, perché la loro storia evidenzia come l'accusa a Mussolini di aver gettato la nazione in guerra per ambizione personale e senza alcuna preparazione, faccia parte della storia scritta dai vincitori, i quali avevano tutto l'interesse di far credere agli italiani che erano stati portati alla rovina da un capo incompetente.

Abbiamo due soli libri nella bibliografia di questo capitolo, e per un'ottima ragione: sono indiscutibili.

Il primo è stato scritto dal Capitano Winterbotham, che è stato responsabile della sicurezza di tutto il sistema di decrittazione Enigma durante la guerra. Tutto il servizio era basato a Bletchley Park, una piccola cittadina a qualche decina di chilometri da Londra in una zona non interessata dai bombardamenti.

Il secondo è stato scritto da Sir F.H. Hinsley, professore di Storia delle Relazioni Internazionali presso l'Università di Cambridge, sulla base di documenti ufficiali ed è una pubblicazione ufficiale della Corona Inglese. Altre fonti sarebbero state chiaramente inutili e sicuramente meno autorevoli.

LA CRITTOGRAFIA.

La crittografia è quella scienza che si occupa della trascrizione dei messaggi secondo un codice segreto, che ne impedisce la lettura in caso il messaggio cada in possesso di chi non dovrebbe leggerlo. Si conoscono messaggi crittografati di epoca anteriore all'Impero Romano e praticamente da sempre i messaggi e le istruzioni importanti sia in campo diplomatico che in campo militare sono stati crittografati.

Agli inizi del secolo scorso, con l'uso generalizzato della radio, le applicazioni più importanti erano chiaramente quelle relative alle operazioni navali dove la grande distanza del comando dal teatro di operazioni non lasciava altra scelta se non inviare gli ordini via radio. Le operazioni terrestri della Prima Guerra Mondiale si svolsero in ambiti abbastanza limitati dove era più pratico l'uso dei soliti corrieri.

Non così nella Seconda Guerra Mondiale, e per due fattori concomitanti: la grande velocità di spostamento dei reparti motorizzati e l'impiego in massa dell'aviazione rendevano impossibile servirsi ancora dei corrieri tradizionali ed imponevano l'uso di comandi trasmessi via radio. Ma non solo, occorreva anche che questi messaggi fossero codificati, spediti e letti nel tempo più breve possibile, perché la velocità delle operazioni e la necessità di coordinare le azioni terrestri con quelle aeree richiedeva dei tempi di reazione del sistema adeguati. Ora, la radio è un mezzo eccezionale e permette di comunicare in tempo reale anche con qualcuno che non si sa precisamente dove sia, però ha un grande difetto: la sente anche il nemico.

Quindi tutti le forze armate dei vari paesi si trovarono di fronte al problema di trovare un sistema di codifica per messaggi radio che rispondesse ai seguenti requisiti: essere rapidissimo nella codifica in partenza e decodifica in arrivo; essere codificato in modo impenetrabile.

Il metodo tradizionale della crittografia navale, fino ad allora, era quello che gli inglesi chiamano 'One note pad' ed in italiano si potrebbe tradurre con 'Il blocco dei fogli a perdere'. Dato che la crittografia si basava sostanzialmente sulla sostituzione di una lettera con un'altra, dove per esempio 'noi' diventa 'f3q' se n=f, o=3 ed i=q, si usavano per una volta sola dei fogli con una certa serie di sostituzioni letterali, sostituendoli con un altro per il messaggio seguente.

Tutti i servizi di spionaggio avevano infatti degli operatori specialmente addestrati e fluenti nella lingua del nemico, che in genere riuscivano a leggere un messaggio in pochi giorni. Pertanto usare ogni volta un codice diverso, scelto in modo casuale tra molti disponibili, garantiva una certa sicurezza almeno per un giorno o due.

I messaggi di maggiore importanza non si mandavano via radio ma a mezzo telegrafo, e quelli di massima importanza per corriere a mezzo di un ufficiale addetto, se necessario in aereo.

E' chiaro, anche se a posteriori incredibile, che i tedeschi fossero convinti della assoluta impenetrabilità di Enigma perché, come si vedrà nel seguito, affidavano alla radio messaggi di grandissima importanza.

LA MACCHINA DELLE MERAVIGLIE.

I tedeschi (sempre loro) hanno trovato una soluzione geniale al problema per mezzo di Enigma, una specie di macchina da scrivere che rispondeva a tutti e due i requisiti, e cioè codificava il messaggio, mentre lo si scriveva per passarlo all'operatore radio, e lo decodificava quando lo si scriveva per farlo leggere al destinatario, tutto questo con un codice teoricamente impossibile da decifrare.

Enigma era una macchina elettrica dotata di tastiera, simile ai telex di una volta, con la particolarità che ogni lettera battuta veniva convertita diverse volte in lettere differenti quando il segnale della battuta passava attraverso tre o più dischi rotanti dei quali si poteva regolare la posizione con grande facilità.

Il tutto contenuto in una cassetta di legno delle dimensioni di una macchina da scrivere portatile, e che quindi si poteva distribuire a tutte le unità operative e permetteva di tenere sotto controllo continuamente la situazione sull'intero fronte. La macchina Enigma convertiva il messaggio in una sequenza incomprensibile di lettere e numeri, che veniva trasmesso via radio ed immesso nella macchina Enigma ricevente.

L'unica condizione richiesta era, ovviamente, che la macchina Enigma ricevente fosse regolata in modo identico alla macchina trasmittente.

A questo punto il messaggio che aveva viaggiato via radio in cifra veniva convertito in chiaro sulla macchina ricevente, ovvero sulle macchine riceventi di tutti i reparti che avevano ricevuto la sequenza cifrata.

Per avere la certezza di decifrare il messaggio occorreva, ad un estraneo, tentare milioni di combinazioni diverse, e la sensazione di sicurezza che i tedeschi ricavavano dalla superiorità tecnica di Enigma fu la causa del disastro. E non solo del loro disastro, perché anche noi italiani ed i giapponesi ci eravamo fatti affascinare da quella meraviglia della tecnica e l'abbiamo usata largamente.

Per chi fosse interessato a vederla dal vero una macchina Enigma originale è esposta allo Science Museum di Londra, in modo poco appariscente dentro un armadio di legno assieme ad altre apparecchiature. Da sola, ed in un armadio d'oro, avrebbero dovuta esporla.

LA BATTAGLIA DI FRANCIA.

Il servizio di decrittazione inglese era già in grado di decifrare i messaggi Enigma prima dell'inizio della guerra, ed a giudizio dello scrivente questa capacità ha influenzato la decisione inglese di scatenare la guerra con due anni di anticipo sulla famosa data del 1941 della quale si è già fatto cenno.

La decisione del Generale Gort di ritirare il Corpo di Spedizione Inglese verso il mare lasciando soli i francesi senza avvisarli è certamente derivata da informazioni ricavate dal traffico Enigma intercettato.

Una nota interessante con riguardo a quanto scritto nei capitoli precedenti è che l'ordine di Hitler che fermò le divisioni corazzate tedesche permettendo agli inglesi di salvarsi a Dunkerque, fu trasmesso in chiaro, non cifrato, come se… dovesse essere ascoltato e compreso a Londra.

LA BATTAGLIA DI INGHILTERRA.

La lettura dei messaggi Enigma, che menzionavano obiettivi d'attacco, ora dell'azione e forze aeree impegnate ha permesso ad una RAF ancora a ranghi ridotti di tenere testa agli attacchi tedeschi infliggendo pesanti perdite alla Luftwaffe. Dietro ai pretesi miracoli di valore dei piloti da caccia della RAF c'era il trucco.

L'AFFONDAMENTO DELLA BISMARCK.

La nave ammiraglia tedesca era la più moderna e potente del mondo, e la sua uscita in Atlantico aveva gettato nello scompiglio l'intero sistema dei trasporti navali dagli Stati Uniti.

Dopo il primo scontro con la squadra navale inglese, nel corso del quale la Bismarck aveva affondato lo Hood e danneggiato un'altra nave da battaglia, l'ammiraglia della flotta tedesca si era diretta verso il porto di Brest ed aveva seminato le navi inglesi grazie alla sua superiore velocità.

La decisione di puntare su Brest era dovuta al fatto che una cannonata inglese aveva aperto una falla in uno dei serbatoi di nafta della nave, costringendola ad interrompere la missione. Ma gli inglesi non sapendolo, avrebbero dovuto disperdere le loro navi sulle diverse possibili rotte che la Bismarck aveva disponibili per il rientro, se un messaggio Enigma decrittato non avesse rivelato la destinazione della nave.

Per ironia della sorte il messaggio Enigma intercettato era diretto al Generale Milch, il comandante della Luftwaffe che aveva un figlio cadetto a bordo e si preoccupava della sua sorte.

La lettura dei messaggi Enigma, che menzionavano obiettivi d'attacco, ora dell'azione e forze aeree impegnate ha permesso ad una RAF ancora a ranghi ridotti di tenere testa agli attacchi tedeschi infliggendo pesanti perdite alla Luftwaffe. Dietro ai pretesi miracoli di valore dei piloti da caccia della RAF c'era il trucco.

LA GUERRA IN NORD AFRICA.

La sola cifra che quantifica in 100.000 il numero dei messaggi Enigma intercettati nel corso della guerra in Nord Africa può rendere una idea del grado di dettaglio delle informazioni disponibili agli Inglesi.

In pratica la assoluta fiducia nella impenetrabilità dei messaggi Enigma metteva in grado gl'inglesi di conoscere fino nei minimi dettagli qualunque cosa fosse organizzata dal nostro lato.

Due sole considerazioni tra le tante possibili.

La strage dei convogli italiani è stata una specie di tiro al piccione, con i mercantili italiani in partenza regolarmente annunciati con data, ora, rotta e carico trasportato. Le offensive italo-tedesche sono state scientificamente strangolate facendo mancare proprio quei rifornimenti di carburante, munizioni ed armi che i generali al fronte richiedevano disperatamente. Le azioni della Marina inglese furono tanto precise e tempestive che dopo la guerra ci furono lunghissime polemiche su presunti tradimenti, anche perché a Londra si faceva perfidamente circolare la voce che nei comandi navali Italiani ci fossero dei chiacchieroni.

L'ultimo attacco di Rommel prima della battaglia di El Alamein, che tendeva a sfondare la linea inglese prima che fossero ricevuti i rinforzi in arrivo, era noto agli inglesi fino nei minimi dettagli per forze di attacco, ora e direttrici di movimento, e fu facilmente contenuto anche con forze inferiori.

LA BATTAGLIA DEI CONVOGLI IN ATLANTICO.

Nella strategia tedesca un ruolo importante era assegnato al blocco navale, un metodo di formidabile efficacia se si considera che le isole Britanniche devono essere rifornite del loro intero fabbisogno di carburanti, gomma e diversi materiali strategici come nickel e rame.

Nonostante le macchine Enigma della marina tedesca fossero più complesse perché dotate di cinque rotori invece che di tre, alla fine anche i loro codici furono violati con l'uso di quello che fu il primo calcolatore elettronico della storia ad avere applicazioni pratiche.

La conseguenza fu una strage di U-Boot analoga a quella dei convogli italiani per il Nord Africa, e la sconfitta della strategia di blocco tedesca.

CONCLUSIONI.

Quanto sopra riguarda solo alcune, per quanto fondamentali, delle vicende nelle quali la violazione dei codici Enigma ha permesso agli Alleati di capovolgere a loro favore delle situazioni che, sulla base dei rapporti tra le forze in campo, sarebbero normalmente state considerate senza speranza.

E' facile per il lettore immaginare quale enorme importanza abbia avuto, per l'intera durata della guerra, la possibilità per gli Alleati, di conoscere nei minimi dettagli i piani delle forze armate dell'Asse.

Le battaglie tra le forze tedesche e l'Armata Rossa, la battaglia delle Midway, lo sbarco del 1944 in Normandia sono altre vicende di capitale importanza nelle quali la lettura dei messaggi Enigma ha fatto pendere la bilancia dalla parte degli Alleati.

Alla luce di quanto sopra è lecito chiedersi se, senza l'enorme vantaggio di leggere le comunicazioni segrete del nemico, gli Alleati avessero potuto impedire alle forze dell'Asse di cogliere quella rapida vittoria che ci si attendeva in Germania ed in Italia.

A nostro avviso non sarebbero stati in grado, e la guerra avrebbe avuto un esito diverso.
Bibliografia.
 FW Winterbotham - The ULTRA Secret, Weidenfeld e Nicolson 1974 Londra, ISBN 8600 7268 1
 FH Hinsley - British Intelligence in the Second World War, HMSO Publication Centre (1993) 1994, Londra