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Recensioni |
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29 Ottobre 2006 - Giudizio:
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Caruso A., 'Arrivano i nostri - 10 Luglio 1943: gli Alleati sbarcano in Sicilia'
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Tea Due - 326 pagine - 8,50 Euro - Edizione 2004
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Per gli appassionati di storia della Seconda Guerra Mondiale, questo testo di Alfio Caruso è davvero imperdibile; interessante, scorrevole e particolareggiato. Incentrato principalmente sullo sbarco degli Alleati in Sicilia, l'autore non si limita a raccontare le vicende militari, ma analizza le premesse storiche e le conseguenze politiche che consentirono poi il successo dell'operazione nel Luglio 1943.
Risulta evidente anche in questo testo, quanto Mussolini ed il Fascismo perseguirono, fino alla quasi totale distruzione, la mafia e come tali azioni portarono poi quest'ultima ad 'allearsi' con le forze armate americane prima, durante e purtroppo anche dopo le azioni militari descritte nel libro. La mafia severamente affrontata e battuta, per la prima ed unica volta, dallo Stato, rientrerà ufficialmente in Italia al seguito degli Alleati, insediandosi ed occupando quei posti di potere che ancor oggi detiene.
A tal proposito l'autore cita e riporta una serie di episodi che arrivano fino ai giorni nostri. Ma il libro non è solo un resoconto sugli intrecci catastrofici, almeno per noi italiani, fra Alleati e mafia; è anche e semplicemente diretto nel rivelare a chi ancora non sà o non vuole sapere, come i vertici della Marina in particolare, per tutta la durata del conflitto, sabotarono le operazioni militari a favore degli Alleati, sacrificando vanamente la vita di migliaia di nostri semplici soldati che nulla sapevano delle 'porcate' messe in atto da chi combatteva da una comoda poltrona.
E purtroppo si verificò anche di peggio, basta pensare che l'ammiraglio Maugeri, responsabile del controspionaggio della Marina Militare, fu insignito al termine del conflitto di un'alta onoreficenza militare da parte degli Alleati per 'il notevole contributo reso alla causa alleata'. Tradimento, non sabotaggio; tradimento verso tutti e verso tutto, ma come nelle migliori tradizioni di questo paese, senza nessuna punizione.
Ci troviamo dunque di fronte all'ennesima opera di rilievo che quanto meno dovrebbe essere divulgata a tutti i livelli per far comprendere come effettivamente si svolsero quelle vicende. Tutto ciò in attesa che l'intera storia, almeno dell'ultimo conflitto, venga riscritta e raccontata per intero, soprattutto senza nascondere quegli aspetti e quelle vicende che ci consentirebbero invece di valutare quel periodo diversamente.
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