|
|
|
|
|
| Recensioni |
|
26 Febbraio 2007 - Giudizio:
|
|
|
Irving D., 'La guerra di Hitler'
|
|
|
Settimo Sigillo - 1000 pagine - 60,00 Euro - Edizione 2001
|
|
'Nessuna lode è eccessiva per il lavoro di David Irving. Ha cercato e scovato gran quantità di nuove fonti storiche, fra cui parecchi diari privati. Ha anche esaminato e denunciato come falsi alcuni documenti sino a oggi accettati come validi. Un libro ben scritto che ho letto con piacere dall'inizio alla fine'.
Con queste parole recensisce il libro un famoso giornalista del 'The Sunday Times'. Il testo è veramente ben fatto e narra nei minimi dettagli del periodo che va dalla presa del potere di Hitler in Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma la particolarità che alla fine emerge più evidente, è la capacità dell'autore di riuscire a raccontare i fatti come se si fosse co-protagonisti di quegli eventi, come se si fosse dietro la scrivania di Hitler nei momenti delle decisioni più importanti.
Leggendo questo libro, ed altri dello scrittore, ancora non capisco l'accanimento con il quale si perseguita lo stesso; Irving non sminuisce affatto le colpe del nazismo, non nega gli episodi che solitamente gli vengono contestati, non nasconde nulla. Basta leggere il testo in questione per trovare citati numerosi fatti che mettono in pessima luce Hitler ed i suoi seguaci.
Certamente non nasconde le verità che i vincitori vorrebbero cancellare, gli episodi che sicuramente consentono di vedere sotto una luce diversa momenti storici che ci hanno insegnato a non mettere in dubbio; un attento lettore si può fare, con questo libro, un'idea più vera e realistica di come effettivamente si arrivò alla Seconda Guerra Mondiale. La capacità di Irving quale ricercatore poi è assolutamente indubbia; lo stesso cita spesso e volentieri fonti alla data mai prese in considerazione e dimostra come invece molte altre risultino false, seppur considerate 'intoccabili'.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|