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| Recensioni |
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22 Ottobre 2005 - Giudizio:
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Messe G., 'La guerra al Fronte Russo'
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Mursia Editore - 369 pagine - 21,00 Euro - Edizione 2005
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Il Generale Messe fu prima comandante del CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) e successivamente comandante di un corpo d'armata inserito nell'Ottava Armata italiana (ARMIR - Armata Italiana in Russia); per sua esplicita richiesta fu rimpatriato prima dello
sfondamento del fronte da parte dei russi e della successiva e tragica ritirata delle nostre truppe. In questa bella ristampa però riesce a tracciare tutta la storia dei reparti impegnati sotto il suo comando e a descrivere in modo molto interessante alcuni aspetti non
direttamente legati alle operazioni.
Il testo ripercorre dunque tutto il periodo in cui il Generale Messe comandò prima il CSIR e poi il XXXV Corpo d'Armata dell'ARMIR; sono riportate le date e gli episodi più significativi di tale periodo, il tutto descritto in modo impeccabile e professionale. In tutte le pagine
l'autore elogia il comportamento delle nostre truppe impegnate indubbiamente in un teatro molto particolare, sia per le condizione climatiche, sia perchè alle prese con un nemico tenace e combattivo.
Risultano molto interessanti tutte le analisi fatte dal Generale Messe a contorno delle specifiche vicende, dalla preparazione delle nostre truppe ai rapporti sempre ottimi con la popolazione civile, dall'atteggiamento tedesco nei nostri confronti al trattamento che i russi riservavano
a chi veniva catturato o si arrendeva; il testo termina con il resoconto dell'inchiesta dell'autore sui dispersi in Russia e sulla sorte di chi non tornò mai dalla prigionia; in particolare, e a mio avviso con meritata giustificazione, vengono evidenziate le pesanti responsabilità che i vertici del partito
comunista e i fuoriusciti italiani ebbero appunto nella gestione e nella sorte di quei poveri soldati.
Per chi, come il sottoscritto, è interessato alle vicende delle nostre truppe in Russia, il testo è indubbiamente consigliato, sia per la descrizione di alcuni particolari episodi, sia per avere una chiara visione di quale fosse la situazione dei nostri soldati in una
campagna così particolare e logorante.
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