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Seconda Guerra Mondiale - La Legione Aerea Lettone di Sergio Volpe |
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Dopo l'occupazione dei paesi baltici, i tedeschi avviarono subito la formazione di unità militari nazionali in seno all'esercito ed alla Waffen SS. I lettoni in particolare furono reclutati in numerose formazioni fin dal 1941, che si batterono valorosamente sul fronte dell'est contro gli odiati sovietici. L'unità aerea nazionale lettone impegnata in seno alla Luftwaffe germanica, venne formata il 4 ottobre 1943, presso il campo di aviazione di Grobina (Bāte Manor), la base tedesca per l'addestramento al volo dei gruppi di attacchi al suolo notturno (Nachschlachtgruppen) e centro di reclutamento (Fliegerhorst).
La base era stata organizzata all'inizio di settembre su ordine del comando della Luftwaffe in Lettonia, dal Major Walter Endress. La funzione della base era principalmente quella di preparare i piloti estoni e lettoni ed il personale tecnico per i gruppi di attacchi al suolo notturno, da impegnare nel settore settentrionale del fronte dell'est, di competenza della 1a Flotta Aerea. Precedentemente, l'aereporto di Grobina e l'area circostante erano stati occupati dal Battaglione anticarro della Legione SS lettone, trasferito alla fine di luglio a Liepaja (Libau). La scuola di aviazione estone fu trasferita da Tallin a Grobina con tutto il suo personale ed il suo equipaggiamento. A Grobina, la scuola venne riorganizzata ed allargata per includere l'addestramento dei piloti lettoni.
Venne quindi designata come Scuola di Addestramento per piloti livello AB di Liepaja-Grobina (Flugzeugführerschule AB Libau-Grobin). Già nel luglio del 1941 era stato fatto un tentativo di formare una unità aerea lettone, ma senza successo, dal momento che i tedeschi erano ancora 'euforici' per le loro prime esaltanti vittorie. Ma nel giugno del '43, dopo la disfatta di Stalingrado e la formazione della Legione Lettone, il Comando della Luftwaffe iniziò a necessitare di aviatori stranieri e quindi furono avviati colloqui tra il Tenente Colonnello Janis Rucelis ed il comando della 1.Luftflotte, circa la formazione di una unità aerea lettone, che avrebbe operato sotto il totale controllo della Luftwaffe.
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Il personale di volo venne reclutato tra gli ex-appartenenti della forza aerea lettone ed il personale della Guardia Nazionale aerea. Molti di questi elementi erano ancora impegnati sul fronte dell'est, nei battaglioni di Polizia e nella Legione. Molti altri volontari giunsero dall'Aereo Club Lettone, soprattutto piloti di aerei e di alianti. Furono altresì recuperati diplomati presso le scuole tecniche, da impegnare come personale tecnico, che vennero in seguito addestrati dagli specialisti della ex-aviazione lettone. Tutti quelli che non avevano già servito in altre formazioni militari, dovettero ricevere in ogni caso l'addestramento militare di base. Dopodiché venivano addestrati alle varie specialità dell'aviazione, come tecnici, motoristi, elettricisti, addetti alle comunicazioni, addetti alle armi, ecc.
I membri dell'unità indossavano le uniformi standard della Luftwaffe, con uno scudetto da braccio con i colori nazionali della Lettonia, rosso, bianco, rosso. Ai graduati venne riconosciuto il loro grado nella ex-aviazione lettone. Immediatamente dopo la formazione dell'unità, il 1° Corso di volo lettone, venne organizzato per gli ex-aviatori lettoni sotto la supervisione di istruttori tedeschi, su aerei 'Bücker 131', 'Arado 66' e 'Gotha 145'. Il corso continuò fino al 28 aprile 1944 ed istruì la 1a unita lettone, forte di 23 piloti, 16 ufficiali e 7 sottufficiali. Un ufficiale rimase ucciso durante un volo di addestramento notturno. Otto dei graduati del primo corso furono impegnati successivamente come istruttori per le nuove 'reclute'. Il 1° marzo, 10 ufficiali e 5 sottufficiali, con il Capitano Alfrēd Salminš come comandante, formarono la prima squadriglia lettone di attacco al suolo notturno.
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IN AZIONE.
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Il 22 marzo l'unità volò con 15 aerei verso il fronte dell'est, all'aereoporto di Vecumi in Curlandia, vicino al confine sovietico. La squadriglia si unì al 3° Gruppo di attacco al suolo notturno tedesco (NSG-3). Il 26 marzo, la 1a squadriglia, effettuò il suo primo volo operativo. La missione era quella di contrastare l'attività aerea notturna dei sovietici e bombardare obiettivi selezionati a circa cinquanta chilometri oltre la linea del fronte, soprattutto raggruppamenti di truppe, comandi nemici, ponti, linee ferroviarie, postazioni di artiglieria. I lettoni furono impiegati sia da solo che in gruppo.
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Ogni volo durava fino a due ore e, condizioni metereologiche permettendo, erano possibili quattro voli per notte. A causa dei continui spostamenti della linea del fronte, furono usati per brevi periodi anche altri aereoporti come basi di appoggio: Pečori, Izborska, Idrica e Daugavpils. Il 26 maggio, la 1a squadriglia venne trasferita ad una nuova base, all'aereoporto di Sala. Da qui, i voli e le missioni continuarono fino al 21 luglio.
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NSG-12.
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Nel frattempo, il 2° corso di volo a Grobina, graduò altri 4 ufficiali e 12 sottufficiali, addestrati da istruttori lettoni. Questo secondo corso andò a formare la 2a squadriglia lettone di attacco al suolo notturno, agli ordini del Capitano Augusts Graudinš. La squadriglia venne rinforzata da altri due piloti-istruttori, che preferirono essere trasferiti al fronte. Il 26 giugno, la 2a squadriglia, con 6 ufficiali e 12 sottufficiali, venne trasferita all'aereoporto di Sala per unirsi alla prima. E così le due squadriglie lettoni andarono a formare il 12° Gruppo di attacco al suolo notturno, Nachschlachtgruppe-12 (Lettisch), agli ordini del Capitano tedesco Fredrich Rademacher.
Il 21 luglio, entrambi le squadriglie furono trasferite all'aereoporto di Gulbene, da dove furono impegnate a bombardare obiettivi in territorio lettone nei distretti di Abrenem Vilaka e Kuprava, così come in Lituania e nel distretto di Daugavpils. Le squadriglie lettoni rimasero a Gulbene fino al 29 luglio. Alcuni piloti andarono persi durante questi ultimi voli.
Con l'approssimarsi della linea del fronte al distretto di Jelgava, le due squadriglie furono trasferite presso l'aereoporto di Kalnciems (Skulte) a Mārupe Parish, nei pressi di Riga; subito furono impegnate in nuove missioni operative nei distretti di Jelgava, Kemeri, Dobele e Bauska. Durante questo periodo, un terzo corso di volo a Grobina, graduò altri 23 piloti, 8 ufficiali e 15 sottufficiali. La formazione di una terzo squadriglia di attacco al suolo notturno, agli ordini del Capitano Pēteris Greizis e la sua inclusione nell'NSG-12 venne considerata, ma a causa della mancanza di aerei e della perdita di numerosi piloti, i graduati del 3° corso furono assegnati alle altre due squadriglie già esistenti.
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Sempre per la cronica mancanza di aerei, dieci piloti della 1a squadriglia e del 3° corso, furono inviati alle scuole di aviazione in Germania. Come risultato, la 1a squadriglia ricevette 4 ufficiali e 5 sottufficiali e la 2a squadriglia, 4 ufficiali e due sottufficiali. Alla fine di luglio, questi piloti furono trasferiti all'aereoporto di Kalnciems e subito impegnati in missioni di volo.
L'NSG-12 venne quindi riorganizzato con 35 piloti e rispettivi aerei ed insieme con l'NSG-3, fu impegnato in continui raids sui passaggi fluviali nell'area di Ozolmniza, nel distretto di Jelgava, dove i sovietici stavano tentando di attraversare il fiume Lielupe per proseguire in direzione di Riga. Questi raids rappresentarono il periodo di massimo impegno dei gruppi di attacco al suolo notturno. Una singola missione nella notte tra il 29 ed il 30 luglio, fu caratterizzata da almeno 300 sortite e 500 tonnellate di bombe sganciate. Quella notte, ogni aereo effettuò dalle quattro o più missioni. Nessun velivolo venne perso. Gli obiettivi dei bombardamenti erano a circa quaranta chilometri dall'aereoporto di Kalnciems.
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La scuola di aviazione di Grobina continuò ad addestrare altri piloti nel 4° e nel 5° corso di volo. Entrambi i corsi includevano giovani lettoni, ex-piloti di alianti dell'Aereoclub, così come i lettoni che avevano completato il servizio del lavoro obbligatorio. Prima di ottenere il brevetto di piloti, gli studenti dovevano frequentare un corso per sottufficiali. Dopo l'intenso ciclo operativo sul fronte di Jelgava, dal 6 agosto 1944, le squadriglie lettoni furono riassegnate.
La 1a squadriglia venne trasferita all'aereoporto di Salaspils ed impegnata contro le forze sovietiche lungo la sponda sinistra del fiume Daugava, mentre la 2a squadriglia rimase a Kalnciems ed impegnata in raids nell'area di Dobele, Auce, Birzes e Skaiskalne. Quando la situazione divenne critica nell'area di Vidzeme e lungo il confine estone, entrambi le squadriglie furono assegnate a queste zone minacciate. Vennero quindi basate provvisoriamente presso gli aereoporti di Blome (vicino Smiltene) e Cēsis. Durante le continue ritirate delle forze tedesche, la situazione cambiò nuovamente. Le due squadriglie furono inquadrate nelle cosiddette 'Brigate di fuoco' ed impegnate in missioni disperate contro l'avanzata dei sovietici nelle regioni Baltiche.
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LA LEGIONE AEREA LETTONE.
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Durante questo periodo di intensa attività, il comando della Luftwaffe designò ufficialmente i reparti aerei lettoni ed estoni come nuove 'Legioni aeree'. Il Tenente Colonnello Rucelis, dal 10 agosto 1944, venne nominato comandante della Legione Aerea Lettone. Il Maggiore Aleksandrs Tomass divenne comandante della base di Grobina ed al comando dell'NSG-12 subentrò il Tenente Colonnello lettone Nikolajs Bulmanis. La ridenominazione delle unità aeree in Legioni rientrava nel progetto di espansione di queste unità nazionali, che contemplava la formazione di una squadriglia da caccia ed un battaglione di artiglieria contraerea, da aggiungere alla Legione.
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Per questa ragione l'addestramento dei nuovi piloti venne accelerato e le nuove reclute furono inviate in Germania presso le scuole di addestramento. Sfortunatamente questi progetti non si realizzarono a causa del collasso del fronte. Tuttavia, le due esistenti squadriglie continuarono ad essere impegnate in nuove missioni operative. Furono trasferite alle loro precedenti basi, gli aereoporti di Salasplis e Kalnciems, da dove furono impegnate in raids nelle stesse aree.
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VERSO LA FINE.
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All'inizio di settembre del '44, la Luftwaffe iniziò a lamentare la mancanza di carburante e quindi il numero di voli venne drasticamente ridotto. Per contro, i carri sovietici avevano raggiunto la sponda sinistra del Daugava iniziando a minacciare le stesse basi dove c'erano le squadriglie lettoni. La 1a squadriglia venne quindi ritirata presso l'aereoporto di Tukums, da dove effettuò la sua ultima missione tra il 6 ed il 7 ottobre.
La 2a squadriglia continuò ad essere impegnata in missioni limitate fino al 7 ottobre su obiettivi nell'area di Valgunde, Livberze e Jelgava-Dobele. Sempre a causa della mancanza di carburante e della fuga dei piloti verso la neutrale Svezia (otto aerei estoni ed uno lettone), l'Alto Comando della Luftwaffe emise l'ordine di scioglimento delle unità aeree estoni e lettoni a partire dal 7 ottobre.
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Fino al suo scioglimento la 1a squadriglia aveva effettuato 2.000 missioni e la 2a squadriglia, 2.400. Molti dei piloti lettoni furono decorati con la Croce di Ferro di Prima e Seconda Classe per il numero di missioni individuali completate. Tra questi, i piloti Teodors Abrams con 229 missioni, Albert Gudermanis e Janis Maisins con più di 150 missioni ciascuno. In Germania, i piloti lettoni furono assegnati alle squadriglie da caccia tedesche ed effettuarono missioni sul fronte dell'est e contro le forze alleate fino al termine della guerra.
La scuola di volo di Grobina venne trasferita in Germania con il personale e l'equipaggiamento, quest'ultimo requisito dai tedeschi. La maggior parte del personale della ex-Legione Aerea Lettone venne trasferito a Nymindegab, nei pressi di Esbjerg, in Danimarca, insieme ad alcuni membri dell'unità aerea estone. Molti di questi elementi furono assegnati alle unità di difesa antiaerea.
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BIBLIOGRAFIA.
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AA.VV., 'Latvian Legionnaires', Daugavas Vanagi
D.Littlejohn, 'Foreign Legion of the Third Reich, Vol. 4', J.Bender Publishing
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